- Preparate il lievitino versando il lievito di birra fresco in acqua tiepida, mescolandolo a zucchero di canna, zafferano e farina di forza. Amalgamate fino a ottenere un composto liquido, coprite e lasciatelo lievitare in luogo caldo (es. in forno spento con luce accesa) per un’ora, fino a formare bolle sulla superficie.
- Aggiungete il nuovo composto al primo impasto, incorporatee il latte di soia tiepido con lievito di birra, zucchero di canna, farina e burro vegetale morbido. Mescolate con impastatrice con gancio per 8-10 minuti, formate una palla, e riposate in ciotola imburrata coperta per 2 ore, facendo raddoppiare il volume.
- Mescolate nella planetaria il nuovo composto aggiungendo farina, latte, sale e vaniglia. Incorporate gradualmente il burro vegetale a temperatura ambiente, formando un impasto morbido. Lasciate lievitare per raddoppiare, quindi refrigerate per 40 minuti.
- Sfogliate l’impasto: stendete il composto in un quadrato, spargete con burro vegetale morbido e ripiegete aderentemente. Ripetete la procedura 2 ulteriori volte, alternandola a periodi di riposo in frigorifero di 20 minuti ogni stadio per dare struttura alla pasta.
- Formate una palla con l’impasto e modellatela entro lo stampo per pandoro precedentemente imburrato con burro tradizionale o vegano. Coprite il pane con pellicola e lasciatelo lievitare al caldo in forno spento (con luce accesa) finche non raggiunge il doppio volume.
- Cuocete in forno preriscaldato a 170°C per 15 minuti, abbassate a 160°C e proseguite per 20 minuti. A metà cottura coprite il bordo superiore con carta stagnola per evitare il bruciume. Verificate con uno stecchino: il pandoro è cotto se esce asciuco.
- Raffreddatelo su una gratella, cospargete con zucchero a velo prima di servire e conservatelo in un sacchetto ermetico per mantenere morbidezza.
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