Questa struggente storia di Caino e Abele ci fa da cornice per la ricetta di oggi, la famigerata Crostata con marmellata di more, profumata, golosa e ricca di fascino. La storia ci racconta di un cespuglio di rovi che, nutrendosi del sangue di Abele, avrebbe un giorno ricevuto fiori e frutti come le altre piante. E così avvenne, con i fiori dei rovi che si colorarono di un rosa-viola, mentre il succo delle more ricordava proprio il colore del sangue. Questo parallelismo è simile a quello di Piramo e Tisbe, due fanciulli babilonesi, che ci fa capire che la crostata è un vero piatto classico, che unisce il dolce con il profumo delle more.
- Versate la farina e fate la fontana sulla spianatoia, incorporate lo zucchero, al centro mettete le uova e il burro molto ammorbidito, le uova, la ricotta e lo yogurt.
- Impastate velocemente il tutto e fate riposare la pasta almeno 30 minuti in frigorifero avvolta nella pellicola trasparente.
- Imburrate e infarinate una teglia da crostata del diametro di 28-30 cm e stendetevi la pasta con le mani o tirata prima con il matterello; bucherellate la superficie e stendetevi sopra una sbriciolata di amaretti, poi la marmellata di more, le scaglie di cioccolato ed infine, con i ritagli tenuti da parte, una sbriciolata di pasta frolla.
- Infornare a 180° per 25/30 minuti o comunque quando la crostata è bella dorata.
Una spolverata di zucchero a velo od una diversa decorazione, comunque donerà quel tocco di classe alla nostra crostata di oggi. Per maggiori dettagli o varianti vai alla ricetta completa.