fresche mi direte voi! Un piatto dalle origini contese tra nord e sud Italia, figuriamoci se non c’entra pure la Grecia e la Turchia. Un piatto “povero” della ricca cultura contadina che si presenta in varie versioni in Sicilia, Puglia, Udine, Santorini Creta, Istanbul (quelle più rinomate.) Un antipasto (o piatto unico) di pochi ingredienti, semplice preparazione e grande valore nutritivo.
Le fave fresche sono il cuore della ricetta, accompagnate da una cipolla di Tropea e un tocco di menta fresca. L’olio extra vergine d’oliva e il succo di limone aggiungono un tocco di freschezza, mentre il sale è il tocco finale di sapore.
- Mettete le fave in ammollo per una notte se sono secche. Se sono fresche basta solo sbucciarle e decorticarle.
- Mettetele in un pentolino e copritele di acqua. Fate bollire mescolando ogni tanto con un mestolo di legno facendo attenzione che non si attacchi sul fondo, finché comincino a disfarsi. Se serve aggiungete dell’acqua.
- Quando avrà la consistenza di una purea non omogenea, spegnete il fuoco, aggiungete il sale in quantità a voi gradita e frullate con un frullatore ad immersione oppure passate le fave dal passaverdure.
- Versate il tutto in un piatto di portata e con un movimento circolare come quello del pizzaiolo quando stende il pomodoro sulla pizza stendete leggermente la purea di fave.
- Ponete in frigo e lasciate sfreddare completamente.
- Tagliate la cipolla in piccoli pezzi o a fette, e se sono molto pungenti lasciateli in acqua per una decina di minuti. Scolate bene e metteteli sopra la purea di fave.
- In una terrina mettete la menta tritata, l’olio extra vergine d’oliva e il succo di limone e con una forchetta montate la salsetta per alcuni minuti.
- Versate sopra la vostra pietanza e servitela come antipasto che precede piatti di mare!
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